A Eddie 2

…e poi c’erano le gite!

Si quelle giornate regalate a noi stessi, strappate da una routine quotidiana fatta di ritmi familiari e da impegni di vario genere.

L’attenzione era quella di non partire mai troppo presto, per svolgere comunque qualche mansione domestica mattutina, e rientrare in tempo per la cena, momento dove condividere con la propria famiglia il racconto della giornata. Programma collaudato che non generava scompensi e che garantiva a noi una apprezzabile evasione. Le occasioni non mancavano nel ventaglio di scelte costituite dai corsi di aggiornamento professionale con annessa visita a qualche buona architettura, a qualche gita organizzata appositamente mettendo in fila cinque o sei tappe lungo il percorso (quasi sempre verso nord tra le montagne “ordinate” del Trentino fino a sfociare in Austria) oltre che alla mai banale visita alle Biennali veneziane…si, ma arrivando da Punta Sabbioni e non da piazzale Roma.

Particolare quest’ultimo che rientrava nel tuo caratteristico modo generale di affrontare la vita, un problema, una discussione o comunque osservare la realtà, sempre prima da un lato inconsueto mettendo sul piatto più elementi per poter articolare meglio i passaggi ed arrivare ad una soluzione sicuramente più solida.

Ulteriore buon insegnamento.

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