Cosa sarà?

Cosa sarà… che ci ha fatto passare il tempo dell’università facendoci incontrare solo verso la fine.

Cosa sarà… ad averci fatto muovere sulla strada dell’architettura si, ma senza cubatura, discutendo la tesi.

Cosa sarà… quello strano coraggio che ci ha spinto a muovere i primi passi da liberi professionisti da subito senza alcun appoggio, senza rete fidandoci e contando sull’aiuto l’un dell’altro, portandoci attraverso strade impensabili, a volte sbagliatissime e invece a volte centrando obbiettivi insperati, che poi hanno attirato ulteriori esperienze e proporzionalmente fatiche che comunque hanno prodotto delusioni si, ma più soddisfazioni!

Cosa sarà… che dopo 15 anni siamo ancora qui, a provare assieme strade ancora nuove e contemporaneamente a riderci sù facendoci foto goliardiche, a provare quella sensazione di sentirsi catturati dal nostro “lavoro” che amiamo fare fino a quasi ad odiarlo e trovarci poi a non vedere l’ora di ricominciare il giorno dopo.

Cosa sarà? Sarà sicuramente quella cosa lì così profonda e da cercare che nemmeno Lucio Dalla ha saputo spiegare nella sua magnifica canzone. (qui in una delle versioni memorabili con F.DeGregori)


cosa-sarà Cosa sarà?

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