Piacere di conoscerci – incontrare l’architetto

Come avrete letto nella puntata precedente Michele e Renata ci hanno contattato per provare ad incontrare un architetto per parlare della loro idea di farsi una nuova casa.

Ed eccoci arrivati al primo appuntamento, che solitamente per noi è emozionante ma immaginiamo lo sia di più per chi varca la porta del nostro studio, pieno di aspettative, curiosità ed ovviamente timori.

Per questo motivo il nostro obbiettivo iniziale è sempre quello di cercare di mettere a proprio agio i nostri ospiti

Farsi casa rappresenta uno degli eventi più traumatici e stressanti che affronterete nella vostra vita. Alcune ricerche lo posizionano poche posizioni sotto allo stress dato dal parto o da un lutto.”

E ci si fa una bella risata tutti assieme… anche se… sappiamo che tra una decina di incontri non rideranno più così come oggi.

Un bicchiere d’acqua visto che la giornata è molto calda.

E poi silenzio e si ascolta.

Che tutti hanno una storia da raccontare. La loro storia fatta di sogni, incidenti di percorso, possibilità, idee. E così Michele e Renata hanno cominciato a dirci di questo terreno che hanno visto, ci mostrano le fotografie sui loro telefonini, parlano degli attuali proprietari che come spesso succede hanno la fila di persone interessate (e noi solitamente facciamo un sorriso).

Ci parlano del loro budget, del mutuo che gli potrebbe concedere la banca con cui hanno già parlato e dei soldi che hanno messo da parte in questi anni. Ci mostrano le foto di cose che gli piacciono. Parliamo poi dei loro genitori, che solitamente noi temiamo moltissimo, sono curiosissimi di sapere tutto.

Noi annuiamo, prendiamo qualche appunto mandiamo a mente più cose possibile.

Poi in un caso come questo chiediamo come mai hanno deciso di contattarci, insomma perché tra tanti noi.

E con piacere capiamo che si sono semplicemente documentati on line. Che hanno fatto una ricerca su google hanno incontrato il nostro sito web ed hanno studiato quello che facciamo, guardato i progetti e letto i nostri vari articoli. E nella sostanza gli è piaciuto sia quello che facciamo che come ci presentiamo. Tutto questo senza falsa modestia ci riempie di soddisfazione.

Ma Michele e Renata non ci lasciano il tempo per gongolarci e candidamente ci chiedono

Potremmo farvi alcune domande?”

E noi serenamente rispondiamo certamente non aspettandoci l’immediata estrazione di un piccolo taccuino di appunti e….

– quando pensate di andare in vacanza?

– quanto tempo serve per avere un vostro progetto?

– quanto costerebbe il progetto preliminare? Il definitivo?

– quanto tempo ci vuole per avere l’approvazione dal comune?

– fate voi la direzione lavori o la affidate esternamente?

– ci date solo le piante o anche delle viste tridimensionali?

– avete degli altri tecnici di riferimento?

– a che ditte vi appoggiate in caso?

– chi controlla la contabilità dei lavori?

– come funziona il sistema dei pagamenti?

– una casa di 140 mq quanto costa?

– quanto costa 1 mq di vetrata? E 1 mq di muro?

– cos’è la ventilazione meccanica controllata?

– fare casaclima è obbligatorio?

– quanto tempo serve per fare una casa così?

– meglio in legno o tradizionale?

– le camere a ovest vanno bene?

– quanti kw di fotovoltaico dobbiamo mettere?

– possiamo sentire alcuni vostri ex clienti per sapere come lavorate?

WOW!!!!!

Tiriamo il fiato e:

– Facciamo vacanze separate e mai in simultanea in modo da avere lo studio sempre aperto.

– Dipende da voi noi siamo veloci ma il lavoro su un progetto si fa assieme ai clienti e i tempi variano in funzione della sintonia che si trova comunque il tempo a cercare il progetto giusto non è mai tempo perso.

– Il giusto ci pensiamo e ve lo diciamo.

– Dicono 60 giorni ma sono sempre di più.

– Noi facciamo sempre la direzione lavori, non ci conviene, ci perdiamo soldi e prendiamo un sacco di rischio ma ci teniamo ad essere attivi fino alla fine.

– Si siamo architetti 3D.

– Si tutti, abbiamo una squadra di tecnici collaudati di cui ci fidiamo.

– Molte per ogni settore.

– Purtroppo per noi è necessario.

– Per fasi, un po’ alla volta non siamo vampiri e comunque ci si viene incontro.

– Mai meno di 1.500 euro a metroquadro quindi fate un po’ due conti.

– Almeno tre volte il muro.

– Una cosa che fa paura a tutti ma che in realtà fa molto bene alla casa.

– Non è obbligatorio ma è un protocollo che garantisce un controllo del processo ed una certificazione dell’immobile che può aumentarne il valore commerciale a voi la scelta.

– Per fare un casa innanzi tutto sarebbe meglio non avere fretta, un po’ meno di un anno è già un ottimo traguardo di meno è fantascienza.

– Preferite la pizza o l’hamburger?

– No ad ovest in estate si scaldano troppo, meglio ad est dove sorge il sole.

– Siete obbligati ad 1Kw ogni 50 mq di superficie coperta ma va valutato sulla base dell’analisi dei consumi.

– E’ la prima volta che ce lo chiedono ne sentiremo qualcuno per vedere se hanno voglia di, non vi garantiamo accettino, ci proviamo.

FIUUUUU….

(Per i lettori. Non temete avremo modo di analizzare con calma tutte le questioni di cui sopra portate pazienza e seguiteci)

Altro bicchiere d’acqua per riprendersi.

Alla prossima.


LA LEZIONE DI OGGI:

  1. Non andate ad incontrare un architetto senza sapere dove state andando. E’ importante che vi piaccia quello che fa perché sarà difficile per voi convincere gli architetti a fare quello che non vogliono fare. E non è nemmeno giusto. Allo stesso tempo non dovete necessariamente voi adattarvi ai gusti degli architetti, non è giusto. Quindi cercate chi credete vi assomigli o assomigli a quello che desiderate. Come farlo? Vabbè ci state leggendo in rete, visitate i siti degli architetti.
  2. Raccontate la vostra storia senza timori, è importante. E’ il punto di partenza ed è materiale per progettare.
  3. Fate domande. Fate tutte le domande che vi vengono in mente e cercate fin da subito di capire le risposte che vi verranno date.

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