Segni che lasciano il segno

Settimana contraddistinta dalla riflessione sui segni e sulle loro conseguenze.

Ogni disegno prima o poi si confronta con il mondo reale e lo incide più o meno profondamente, allo stesso tempo costruisce delle relazioni con i segni già presenti in quel luogo, segni che denotano proprietà, segni che definiscono zone d’ombra, segni che misurano lo spazio, segni lasciati da altri, segni che potranno essere fatti in futuro.

Ogni nostra linea ha un peso, incide profondamente sulle vite e sulle aspettative di chi ci incarica di tracciarla. Il disegno quando viene impresso sulla terra definisce un momento fondativo, un punto di non ritorno, l’idea diverrà realtà, diventerà nuovo spazio, creerà quel palcoscenico per una nuova rappresentazione di una vita differente che solo grazie a quel segno è possibile.

Il segno quando è nel posto sbagliato, quando diviene una realtà che non doveva diviene un problema un ostacolo da superare, una questione da risolvere. Il segno diviene opprimente, il segno diviene un nemico.

Il nostro mestiere è molto più che disegnare, molto più che fare delle belle architetture, il nostro mestiere è segnare la terra e le vite. Il nostro mestiere lascia il segno.

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