CASA ET | Pavia di Udine (UD)

Team: michielizanatta.net 

Oggetto: Ristrutturazione casa con conversione di annesso agricolo ad abitazione unifamiliare

Committente: Privato

Ruolo: Progetto definitivo, esecutivo, PSC e D.L.

Cronologia: 2011 – 2012


Il lotto interessato con i suoi di 70 ml di lunghezza e appena 7.6 ml di larghezza, con il fronte lungo rivolto a sud ha rappresentato già da subito una complessità con cui confrontarsi.

La preesistenza volumetrica adibita a magazzino in totale stato di abbandono viene demolita per la gran parte e totalmente ricostruita allo scopo di ricavare un’unità residenziale fortemente condizionata dai vincoli normativi e geometrici esistenti che divengono tuttavia stimolo per un esercizio progettuale di carattere sperimentale.

Il contesto in cui è situato l’edificio è quello della campagna che segna il confine tra centro urbano e paesaggio agricolo. Intorno, oltre ai campi coltivanti, anche molte costruzioni di architettura di servizio “spontanea” la cui semplicità costruttivo-formale e i cui materiali industriali diverranno riferimento per l’edificio.

La proprietà può contare anche su un ulteriore lotto a sud, adiacente a quello interessato dal progetto, non ancora edificabile, lo sarà presto e con questa prospettiva l’intervento realizzato rappresenterà con tutta probabilità  la dependance alla residenza vera e propria dei committenti.

Filtrando e reinterpretando i linguaggi dell’intorno trasformiamo il confine tra i lotti di proprietà in un grande ed alto muro in calcestruzzo pigmentato sul quale addossiamo il volume della nuova residenza lineare rivestito interamente in lamiera d’alluminio grecata. Costruiamo così un edificio che solidifica il tema del confine e nobilita l’idea di edificio accessorio.

L’alloggio largo 4.5 mt e lungo quasi 20 è un susseguirsi di spazi. Portico d’ingresso e poi, partendo da ovest, ingresso, angolo cottura, pranzo e salotto, elemento di divisione costituito dalle scale posizionate ortogonalmente al lato lungo del fabbricato, bagno e magazzino. Al primo piano cabina armadio e camera matrimoniale.

Il grande muro, al piano terra tiene tutte le aperture che illuminano l’abitato della casa e lo collegano ad un patio esterno in pieno sole. A far ombra, nelle prime ore della giornata un grande albero di Alloro esistente e preservato.

Le finiture e gli arredi interni , visto il ridotto spazio sono minimali. I materiali utilizzati cemento, legno ed intonaco reinterpretati in chiave contemporanea perseguendo il tema di studio e reinterpretazione dei volumi dell’intorno.


Consulenze

  • Strutture: Ing. Giovanni Nigris
  • Impianti: Ing. Fabrizio Corte

Costruzione