A capofitto !

La settimana scorsa abbiamo parlato di come il nostro mestiere ci permetta di scoprire continuamente nuovi luoghi e di offrirci altrettante avventure. Alla luce del fatto che appunto abbiamo vistato tre, e sottolineiamo tre, bellissimi posti ricchi di stimoli questa settimana ci siamo buttati a capofitto nei progetti.

Lo facciamo sempre e sempre ci diciamo che non dovremmo farlo, che servirebbe pazienza, che prima dovremmo pensare a tutte le questioni economico-contrattuali, alla fine non resistiamo mai al desiderio di metterci sotto, di immaginare cosa potrebbe succedere, di disegnare di pensare di provare…

Non siamo bravi strateghi, non siamo capaci a far pesare a sufficienza il nostro lavoro, a darlo con il contagocce. Ci facciamo trascinare dall’entusiasmo dalla necessità di mostrare. Di entusiasmare i nostri clienti quanto siamo entusiasti noi.

A volte ci va bene, a volte malissimo. Ne siamo consapevoli è un po’ un gioco al “rischia-tutto” a cui però non siamo capaci a sfuggire.

Ci sembra che in fondo i nostri unici strumenti che sappiamo controllare sono la nostra capacità di prefigurare soluzioni e progetti possibili  ed è tutto quello che sappiamo fare. E sentiamo la necessità di farlo  subito per noi stessi e per i nostri nuovi clienti.

Crediamo anche che il monito di Bruce MauSbaglia più in fretta” sia sempre e comunque valido. Questa accelerazione iniziale ci permetterà di capire se la strada è giusta e se i clienti sono giusti per noi e noi giusti per loro.

In fondo meglio investire un po’ di tempo all’inizio con molto entusiasmo che perderne moltissimo dopo demotivati…

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