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Brr… la prima presentazione

Bene ormai è passato un po’ di tempo da quando abbiamo conosciuto Michele e Renata. Sono stati in studio da noi e ci hanno raccontato per filo e per segno di cosa sono in cerca. Ci hanno interrogato su tutto tempestandoci di domande. Abbiamo cercato di rispondere punto su punto approfondendo ogni aspetto in particolare quelli procedurali, illustrando loro quale sarà l’iter.

Abbiamo provato a delineare nel modo più preciso possibile quali saranno le forbici di costo e di tempo. Abbiamo illustrato come sarà composta la squadra di professionisti che ci affiancherà. Se volete ripassare il tutto potete rileggere tutti i vari articoli qui.

Poi ci siamo congedati e ci siamo dati appuntamento per iniziare a vedere qualche cosa. Eh si perché una cosa è parlare ma poi bisogna fare perché come dice il proverbio in mezzo potrebbe anche esserci un mare…

E quindi per per un po’ ci siamo rimboccati le maniche abbiamo temperato matite, molte, pensato, provato cercato ragionato buttato, ripreso, discusso, riprovato e temperato altre matite. Fino ad oggi.

Oggi è il giorno della verità in cui presentiamo, illustriamo o meglio raccontiamo le nostre idee a Michele e Renata.

Chissà chi è più emozionato? Ce lo chiediamo sempre se lo siamo più noi o loro. Sicuramente loro sono carichi di aspettative, di speranze ma allo stesso tempo noi ci sentiamo sotto pressione. A volte ci sembra che ci sia una possibilità sola, prendere o lasciare. In effetti i clienti oggi sembrano meno pazienti, meno disposti ad immaginare un lavoro assieme e più abituati a delle scelte immediate. Se il progetto piace si va avanti se non piace non si pongono la domanda se cambiare e ragionare. Spesso decidono di cambiare direttamente professionista (e qui si aprirebbe un lungo lunghissimo dibattito su molte cose ma ora non pensiamoci).

Nota per il lettore: ahahhahaahah non credete di vedere il progetto di Michele e Renata è troppo presto per voi … dobbiamo ancora mantenere una certa riservatezza che vi credete!!

Quindi come facciamo?

Ecco immaginate che ci prepariamo su per giù come degli attori per la loro prima. Disponiamo tutto quello che ci serve sul tavolo, organizziamo i disegni, accendiamo i computer, temperiamo matite, disponiamo una bella caraffa d’acqua e relativi bicchieri, respiro profondo, suona il campanello e VIA!

Si parte !

Iniziamo riassumendo, dopo aver approfondito, le loro richieste in particolare evidenziando le problematiche a livello tecnico ed economico della bozza di progetto che ci avevano portato. Sulla base della stessa bozza di progetto ripassiamo quella che abbiamo definito come la lista della spesa e delle funzioni richieste.

Poi passiamo a mostrare la pianta del nuovo progetto. Anzi scusate dei nuovi progetti avremmo dovuto dire perché abitualmente abbiamo almeno un paio di varianti sul tema. Non progetti differenti ma soluzioni leggermente differenti tra loro che risolvono in modo differente alcune questioni distributive. Questo non per far scegliere la busta A o B quanto per provare a verificare assieme delle questioni che per noi solitamente vanno bene in modo equivalente e che quindi preferiamo sottoporre ai clienti.

Ci concentriamo a spiegare come in pianta gli spazi sono studiati per ottimizzare la funzionalità e soprattutto i percorsi distributivi in casa. Amiamo anche evidenziare come le singole stanze sono posizionate sulla base dei principi base di bio-climatica, che senza farla troppo lunga ci invitano a seguire il movimento del sole e il soffio dei venti per aprire o chiudere la casa rispetto all’ambiente esterno. Non siamo degli integralisti o invasati ma alcune cose sono talmente fondamentali da sempre nell’Architettura che non prenderle in considerazione sarebbe davvero un oltraggio alla disciplina.

Nel momento in cui abbiamo illustrato le piante e motivato nel modo migliore possibile il perché delle scelte effettuate partiamo con gli effetti speciali 🙂

Non siamo fanatici dei render o delle viste iper realistiche ma sappiamo che il cliente medio davanti ad una pianta dice di aver capito ed in realtà ha capito circa la metà di quello che gli abbiamo detto. E quindi facciamo girare un modellino 3D piuttosto grezzo che però fa comprendere a chiunque il progetto della casa sia al suo interno che vista da fuori. Permette di comprendere meglio gli spazi ed il rapporto con il contesto, suggerisce inoltre come verrà cromaticamente e suggerisce l’uso di alcuni materiali.

Di seguito un paio di video di case presentate a dei clienti (quella di Michele e Renata non ve la mostriamo come già detto ahhahaahha) così potete capire cosa mostriamo in questa fase.

Andiamo avanti così per circa un’oretta abbondante di spettacolo … inchino… attesa e solitamente applausi.

Si di solito i clienti restano tutti egualmente sorpresi e felici dell’esperienza. Sono contenti … Di solito ci dicono come Michele e Renata “Bhe bello non ce lo aspettavamo!!”

E noi lo sappiamo e siamo sempre molto contenti ma sappiamo anche delle altre cose che avvengono un secondo dopo e cioè una tempesta perfetta di domande su ogni singolo particolare, dall’ombra dell’albero che abbiamo messo nell’immagine al coloro del divano passando al tipo di intonaco al tavolo troppo grande o troppo piccolo. E avanti così… per un’altra oretta.

E poi se ne vanno felici soddisfatti e contenti. Ma noi sappiamo un’altra cosa, la più pericolosa. I giorni seguenti penseranno, si faranno assalire dai dubbi, incontreranno amici e parenti e ciascuno di questi avrà appena preso una laurea in architettura dopo aver smesso di fare l’allenatore della Nazionale di calcio e tutti saranno prodighi di consigli e suggerimenti, e alimenteranno dubbi incertezze e paure.

E sappiamo che poi arriveranno mail o telefonate di panico, di ansia di dubbi. E solo in quel momento il gioco inizierà a farsi davvero difficile. Ma questo nella prossima puntata 🙂


LA LEZIONE DI OGGI:

– Godetevi la prima presentazione del vostro nuovo progetto, è una cosa che non capita spesso. Vivetela con animo curioso e in modo sereno.

– Potrebbe essere che non sia quello che vi aspettavate, non prendetela come una sconfitta, non pensate di gettare la spugna e ricominciare, magari basta correggere il tiro, approfondire. Parlare un po’ di più con il vostro architetto.

– Potrebbe essere che non sia quello che vi aspettavate ma vi piace molto … gioite perché avrete speso bene i vostri soldi!!

– L’euforia finirà, i dubbi sorgeranno amici e parenti li alimenteranno … NO PANIC!!


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